Nato a Roma nel 1958, laurea con lode in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma con tesi sull’internazionalizzazione delle imprese pubbliche. Master in Politica e Diritto Ambientale presso il CEIDA-Istituto di Formazione per la Pubblica Amministrazione. Dopo alcuni anni al CNR in progetti di R&S energetica e sui materiali avanzati, ha realizzato in Eni nel 1996 il primo Rapporto Ambientale di Gruppo.

Come pioniere della sostenibilità e della CSR in Eni ha seguito la nascita del GRI e del Global Compact e ha ricoperto ruoli di responsabilità nei rapporti con gli stakeholder e su metodologie di valutazione degli impatti ambientali e sociali del business come project manager per lo Strategic Impact Assessment del progetto Kashagan.

Dal 2008 è Sustainability Manager di Saipem, società leader globale nei servizi per l’industria dell’energia e delle infrastrutture; dirige oggi un team di 8 persone con responsabilità di pianificazione, reporting e controllo sull’informativa non finanziaria, analisi di materialità, processi di assurance, stakeholder engagement con associazioni internazionali e con la finanza sostenibile, sviluppo di modelli di valore condiviso, Diritti Umani (per i quali ha realizzato il programma formativo HOPE), climate change.

Ha collaborato con centri di ricerca come la Fondazione Mattei e associazioni di business italiane e internazionali. Speaker a conferenze e docente in seminari del Politecnico di Milano, Bocconi e vari Master post-laurea. Autore di pubblicazioni sulla R&S e su temi di sostenibilità, è componente del Comitato Scientifico del Centro per lo Sviluppo Sostenibile della Fondazione Cà Foscari – Università di Venezia.

Intendo mettere a disposizione la mia pluriennale esperienza, anche internazionale, sulla sostenibilità del business e la transizione energetica oltre che la mia capacità relazionale e progettuale frutto di 30 anni di lavoro con interlocutori aziendali, consulenti, accademia e associazioni.

Desidero contribuire a promuovere la crescita e la leadership della nostra professione in una fase storica che vedrà la sostenibilità al centro dell’agenda europea e dei processi decisionali pubblici e privati. La ripartenza dei paesi e delle imprese dopo la crisi Covid-19 imporrà infatti di ripensare profondamente la visione dello sviluppo economico e sociale e i CSR/Sustainability manager devono essere al centro di questo processo.