L’attività di reporting è uno dei compiti più importanti per i CSR Manager e per questo motivo il Network dal 2019 è diventato partner dell’Oscar di Bilancio, tradizionale appuntamento organizzato da Ferpi, quest’anno alla sua 55esima edizione.

Tante novità nelle categorie e nei Premi Speciali in vista della premiazione che si terrà il 12 novembre presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana in Piazza Affari a Milano.

La partecipazione all’Oscar di Bilancio è semplice e gratuita: è necessario compilare il modulo di iscrizione e inviarlo all’indirizzo oscardibilancio@ferpi.itentro il 14 ottobre 2019. Tutte le info qui.

Fin dal 1954 l’Oscar di Bilancio ha premiato le aziende più virtuose nell’attività di reporting e nella cura dei rapporti con gli stakeholders, con l’obiettivo di promuovere e divulgare una cultura d’impresa capace di legare strategia e performance finanziaria con il contesto sociale e ambientale in cui l’azienda opera. Il bilancio non è più solo uno strumento per rendicontare il passato, ma anche un mezzo per raccontare la missione, il progetto e il futuro dell’impresa: quindi, per contribuire a costruire la reputazione del brand.

“Oggi il bilancio non è più solo materia di professionisti finanziari, ma coinvolge anche esperti delle pubbliche relazioni e della comunicazione. Partecipare all’Oscar di Bilancio significa, per un’impresa grande o piccola, quotata o non, saper cogliere un’occasione di confronto con altre realtà in uno scenario sempre più complesso e dinamico, di condivisione di know how e best practice e di spinta verso l’eccellenza” dice Rossella Sobrero, Presidente di Ferpi e Consigliere CSR Manager Network.

Categorie

  • Grandi imprese nei segmenti FTSE MIB (escluse le imprese finanziarie): lo scenario attuale è complesso, in continua evoluzione e spesso internazionale. Una maggiore trasparenza nella comunicazione, anche degli aspetti non strettamente finanziari, può tradursi in una maggiore fiducia verso il brand e, dunque, in una più forte competitività sul mercato.
  • Imprese finanziarie quotate: le modalità e le qualità della comunicazione, a maggior ragione se obbligatoria per legge, possono fare la differenza nella costruzione di un rapporto di fiducia e di fidelizzazione degli investitori.
  • Medie e piccole imprese quotate (escluse le imprese finanziarie): il tessuto economico italiano è costituito soprattutto da pmi. Tra le loro sfide di oggi, quella di comunicare dati e informazioni strettamente tecniche a stakeholders non sempre specializzati ricorrendo ad uno storytelling che sappia raccontare i numeri e spiegare il valore aggiunto che l'azienda è in grado di fornire alla società.
  • Imprese ed enti finanziari non quotati: la chiarezza e l’efficacia della comunicazione sono alla base della costruzione di un rapporto forte e duraturo con i diversi stakeholders.
  • Imprese sociali e associazioni non-profit: la credibilità delle associazioni e delle fondazioni passa soprattutto attraverso l’immagine di sé che trasmettono, per questo la comunicazione acquista un’importanza strategica.
  • Fondazioni erogatrici: la promozione degli scopi delle fondazioni riguarda, innanzitutto, la comunicazione dei valori che trasmettono.

Premi Speciali

  • Oscar di Bilancio per la comunicazione: raccontare i numeri e i dati, spiegare il valore aggiunto generato dalla propria attività e far passare in maniera efficace i propri messaggi in coerenza con la propria immagine è la nuova sfida delle aziende.
  • Oscar per l’integrated reporting: si può innovare in campi diversi, dalle tempistiche della narrazione aziendale, alla presentazione visuale e concettuale, all’approccio e all’utilizzo dei canali.
  • Oscar di Bilancio per la Dichiarazione non Finanziaria: comunicare non solo i dati finanziari, ma anche relativi alla sostenibilità in tutte le sue declinazioni, non rappresenta solo un obbligo per le aziende, ma una vera e propria opportunità per puntare all’eccellenza.