TwitterPubblicato il IV Osservatorio “Governance della Sostenibilità” del CSR Manager Network e ALTIS Università Cattolica che da questa edizione allarga lo sguardo ai paesi europei: cresce il ruolo chiave dei manager della sostenibilità, aumentano gli incentivi al management, ma occorrono maggiori competenze nei C.d.A.

Nelle aziende quotate italiane la sostenibilità è sempre più integrata nella governance aziendale, con l’Italia che si afferma come leader a livello europeo: 35 aziende quotate FTSE-MIB su 40 si sono dotate di un Comitato interno al Consiglio di Amministrazione con il compito di presidiare i temi di sostenibilità, a fronte delle sole 4 su 30 della Germania, 14 su 35 della Spagna, 26 e 29 su 40 rispettivamente del Regno Unito e della Francia. È uno dei dati più interessanti emersi dall’Osservatorio europeo “Governance della sostenibilità – Rapporto 2020” (download qui), presentato oggi, 24 maggio 2021. È la quarta edizione della ricerca realizzata dal CSR Manager Network e dai ricercatori di ALTIS in collaborazione con Assonime, elaborato grazie al supporto di A2A, Enel, KPMG, Message, Pirelli e Terna.

“Avere un comitato del CdA dedicato alla sostenibilità è diventata una prassi per le aziende quotate. Il salto di qualità nelle performance ESG si osserva quando vengono inserite nei CdA persone con competenze di sostenibilità e vengono attivate task force inter-funzionali che lavorano a stretto contatto con i manager di sostenibilità” – afferma Matteo Pedrini, Direttore Scientifico del CSR Manager Network e responsabile della ricerca di ALTIS, l’Alta Scuola dell’Università Cattolica che si occupa di management sostenibile.

Dall’Osservatorio, inoltre, emerge come il ruolo del manager della sostenibilità sia divenuto indispensabile, ormai presente in 37 imprese su 40, e sempre più determinante rispetto agli anni passati: 3 CSR/sustainability manager su 4 partecipano alla definizione delle strategie dell’impresa, interagendo con i vertici aziendali con sempre maggiore frequenza, e arrivando così ad incidere sempre di più nell’integrazione della sostenibilità nel business. Nel 50% dei casi il principale interlocutore interno è il Comitato di sostenibilità con cui il professionista interagisce più volte l’anno, invece che ogni 6 mesi come nella scorsa rilevazione, soprattutto per affrontare temi di scenari e obiettivi di sostenibilità. Tra le attività dei manager della sostenibilità hanno assunto ancora più importanza i processi di stakeholder management, sui quali queste figure risultano essere quelle maggiormente coinvolte e per le quali interagiscono spesso con il comitato e l’Amministratore Delegato. I manager, infine, risultano sempre più in grado di incidere sui processi decisionali quando collaborano anche con i manager di altre funzioni all’interno di task force dedicate alla sostenibilità.

“L’attenzione crescente nelle aziende sui temi di sostenibilità è il risultato di un mix di variabili quasi esplosivo: la crescita tra opinion leader della consapevolezza sul tema che da qui arriva a diffondersi al pubblico, l’adozione di un complesso approccio normativo, l’indirizzamento di risorse pubbliche e private verso imprese virtuose o in transizione. Questo mix ha finalmente inserito la sostenibilità nell’Agenda del top management ma al contempo ha evidenziato la profonda necessità di competenze tecniche specifiche che le diano vita e concretezza”– afferma Marisa Parmigiani, Presidente del CSR Manager Network.

L’Italia, inoltre, si distingue in Europa anche nella crescita del legame tra gli aspetti variabili della remunerazione dei manager e le performance sostenibili dell’azienda: nel nostro Paese 25 aziende su 40 hanno collegato la componente variabile della remunerazione dei consiglieri esecutivi e/o dell’Amministratore Delegato a obiettivi di sostenibilità, con un aumento del 50% rispetto ai risultati emersi nell’edizione di tre anni fa. A parte la Francia che primeggia con 35 aziende su 40 grazie all’esplicita raccomandazione sulla disclosure sull’ESG compensation sancita dal codice di autodisciplina francese, a livello europeo l’integrazione della sostenibilità tra i parametri di remunerazione del C.d.A. avviene in Germania in 12 aziende su 30, nel Regno Unito in 14 su 40 e in Spagna in 17 su 35.

Uno degli aspetti emersi dall’Osservatorio sul quale invece occorre lavorare molto è relativo alla diffusione delle competenze di sostenibilità risultate meno presenti all’interno dei C.d.A e delle task force manageriali dedicate a questi temi: solo poco più della metà delle aziende quotate FTSE-MIB (23 su 40) ha integrato la sostenibilità nel mix di competenze ed esperienze del C.d.A. e in media 1 componente su 6 del C.d.A. ha una specializzazione relativa alla sostenibilità.

Le prospettive, però, sembrano evolversi positivamente verso la ricerca di una sempre maggiore preparazione: un terzo delle imprese ha dichiarato che integrerà le competenze di sostenibilità con i prossimi rinnovi dei C.d.A. e già ad oggi in 3 imprese su 4 i Consigli hanno preso parte a programmi di induction su queste tematiche. Infine, chi non lo ha ancora fatto ha dichiarato che provvederà al più presto a una specifica formazione.

 

Per scaricare il report dell’Osservatorio europeo “Governance della sostenibilità – Rapporto 2020” clicca qui.

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Al via il 16 giugno il primo “Governance for Sustainability (G4S) Forum” aperto al pubblico, organizzato da CSR Manager Network e ALTIS.

La IV edizione dell’Osservatorio “Governance della Sostenibilità” vuole essere un’occasione di approfondimento e sviluppo per i professionisti della sostenibilità: CSR Manager Network e ALTIS hanno deciso di organizzare un tavolo di lavoro in cui manager e imprenditori possano confrontarsi attorno ai risultati emersi dalla ricerca e in base alle proprie esperienze per discutere in particolare di tre tematiche:

- Forme di governo della sostenibilità e stakeholder management

- Schemi di remunerazione della sostenibilità

- Competenze di sostenibilità e corporate governance.

I contributi saranno poi raccolti in un e-book che sarà pubblicato nell’autunno del 2021.

Per iscrizioni scrivere a segreteria@csrmanagernetwork.it